GIOCHI NAZIONALI

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Il mondo della scuola protagonista dei Giochi

I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2026 rappresentano un’esperienza che coinvolge attivamente il mondo della scuola in un percorso educativo, culturale e sociale di grande valore. Studenti e docenti provenienti da tutta Italia sono parte integrante dell’evento, contribuendo a costruire una comunità fondata sull’inclusione, sulla partecipazione e sulla condivisione.

Sono 236 gli studenti e docenti volontari impegnati in percorsi di tirocinio nell’ambito della Formazione Scuola-Lavoro, un’occasione concreta per vivere da protagonisti l’organizzazione dei Giochi e sperimentare sul campo i valori di Special Olympics. A partecipare sono quattro istituti del Friuli Venezia Giulia: ISIS Pertini di Monfalcone, ISS Il Tagliamento di Spilimbergo, IIS Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale del Friuli e Istituto Volta di Udine. Affiancati da sei scuole secondarie di secondo grado provenienti da altre regioni italiane, tra cui istituti di Lodi, Cuneo, Lanzo Torinese, La Spezia e Pescia.

A questo importante gruppo si aggiungono anche gli studenti dell’Università dell’Aquila, che partecipano ai tirocini formativi dopo aver già vissuto l’esperienza dei Giochi Nazionali Invernali, scegliendo di rinnovare il proprio impegno in un percorso di crescita personale e professionale.

Uno degli aspetti più significativi del coinvolgimento scolastico è rappresentato dai gemellaggi tra scuole e Team partecipanti, che vedono sette istituti protagonisti di un dialogo diretto con gli atleti. Attraverso incontri online, interviste, scambi culturali e attività condivise, gli studenti hanno l’opportunità di conoscere da vicino le storie e i percorsi degli atleti, preparando anche gadget e materiali simbolici da donare durante i Giochi. Un’esperienza che favorisce relazioni autentiche e contribuisce a superare stereotipi e pregiudizi.

Il coinvolgimento delle scuole prosegue anche sugli spalti: tre istituti del Veneto parteciperanno infatti come pubblico, vivendo l’emozione delle competizioni e sostenendo gli atleti con entusiasmo. Tra questi, l’Istituto Vescovile G. Marconi di Portogruaro, insieme ad altre realtà scolastiche del territorio. Gli studenti saranno protagonisti anche nell’organizzazione del tifo, preparando cartelloni, bandiere e striscioni, contribuendo a creare un clima di festa e partecipazione.

Assistere alle gare di atleti Special Olympics significa entrare in contatto con una dimensione dello sport capace di cambiare prospettiva, favorendo una maggiore consapevolezza sulle reali capacità delle persone con disabilità intellettive. Allo stesso tempo, amplia la conoscenza delle opportunità offerte dal Progetto Scuola e rafforza l’impegno delle comunità scolastiche verso un’inclusione concreta e duratura.

Attraverso tirocini, gemellaggi e partecipazione attiva, i Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia 2026 si confermano quindi un potente strumento educativo, capace di lasciare un’eredità che va oltre l’evento stesso: formare cittadini più consapevoli, aperti e pronti a costruire una società davvero inclusiva.