Ai Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, Lignano 2026, tra emozioni, esercizi di ginnastica e applausi, una delle testimonianze più intense è stata quella di Elisa del Signore, 26 anni, di Borgaro Torinese, in Piemonte. Atleta Special Olympics da cinque anni, Elisa ha raccontato il suo percorso umano e sportivo, fatto di paure superate, inclusione, sogni e nuove conquiste.
“La ginnastica per me è una grandissima passione”, racconta Elisa. “È uno sport che mi mantiene in forma ma che allo stesso tempo mi permette di esprimermi, di esibirmi, ed è una cosa che amo tantissimo”.
Dietro ogni esercizio eseguito in pedana c’è un percorso personale profondo, costruito giorno dopo giorno. “Dopo una gara provo una forte emozione, soprattutto quando capisco di aver fatto bene un elemento che magari temevo”, spiega. “All’inizio non credevo molto in me stessa, avevo paura, timore. Poi pian piano ho iniziato a migliorarmi e a credere nelle mie capacità”.
Lo sport, però, non ha trasformato soltanto l’atleta. Ha cambiato la persona. Elisa racconta come Special Olympics sia diventato uno strumento di crescita nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro. “Mi ha dato fiducia in tantissime cose che faccio. Oggi studio, lavoro, faccio sport e coltivo le mie passioni”.
L’incontro con Special Olympics è arrivato grazie al progetto “Contatto”, dal quale è nato anche il docufilm “Sul Sentiero Blu”, diretto da Gabriele Vacis. Da quel momento, Elisa ha iniziato un percorso che le ha aperto nuove possibilità e relazioni. “Special Olympics mi ha cambiato la vita come persona e come atleta. Mi sono sentita accolta e apprezzata fin da subito”.
Per Elisa, il tema dell’accoglienza è centrale. “Essere accolti in Special Olympics non vale solo per noi atleti con disabilità intellettive, ma anche per le famiglie e per tutte le persone che ci stanno vicino”. Un ambiente inclusivo che, secondo lei, permette a ogni persona di crescere rispettando i propri tempi.
Parlando della sua esperienza con l’autismo, Elisa usa immagini forti e sincere. “All’inizio la disabilità era come una gabbia, una trappola che mi impediva di essere come gli altri”. Con il tempo, grazie alle terapie, al sostegno ricevuto e allo sport, ha imparato a gestire meglio le difficoltà e oggi vuole essere un esempio per altri ragazzi. “Vorrei diffondere la mia esperienza per aiutare chi vive situazioni simili”.
Il suo racconto tocca anche il dolore dell’esclusione vissuta in passato. “Mi sentivo esclusa, diversa dagli altri. Pensavo di non riuscire a uscire da quella situazione”. Poi la svolta: “Special Olympics mi ha aperto un mondo completamente nuovo. Le persone hanno iniziato a vedere le mie capacità e la mia voglia di fare”.
Anche le relazioni sociali sono cambiate profondamente. Elisa, che già dal 2016 condivide le sue passioni sul suo canale YouTube “Elisa D”, racconta con emozione il legame costruito con i compagni dell’associazione sportiva: “Per me sono come fratelli e sorelle”.
Accanto allo sport, Elisa coltiva un altro grande sogno: diventare attrice. Un progetto che vorrebbe unire alle sue passioni e alla sensibilizzazione sull’autismo. “Mi piacerebbe creare qualcosa che colleghi fantasia, sport e autismo, per raccontare alle persone cosa significa davvero vivere questa esperienza”.
Nel suo percorso ha trovato spazio anche il mondo del lavoro grazie a Geogym e al progetto “Recuperabile”, un’iniziativa di inclusione lavorativa che trasforma materiali di scarto degli attrezzi da ginnastica in gadget come portachiavi e segnalibri. “Non è solo un progetto contro gli sprechi, ma anche un’opportunità concreta per le persone con disabilità intellettiva”.
E oggi Elisa si racconta così, con orgoglio e semplicità: “L’Elisa di oggi studia, lavora, fa sport e segue le sue passioni”. Poi il messaggio finale, rivolto a chi affronta difficoltà simili alle sue: “Il segreto è non arrendersi e andare avanti per raggiungere i propri obiettivi”.
A Lignano 2026, la sua testimonianza è diventata il racconto autentico di una ragazza che, attraverso lo sport, ha trovato fiducia, autonomia e un posto nel mondo.