Crescere assaporando l’emozione di una vittoria o trovando la forza di superare la delusione di una sconfitta: lo sport è per tutti una vera e propria palestra di vita. È un’opportunità per dimostrare coraggio e talento, fungendo da potente strumento di riconoscimento sociale e gratificazione personale. Per l’atleta lodigiana Giulia Gellera, lo sport non è solo una passione, ma una porta aperta verso nuove esperienze.
La sua avventura nel mondo della pallavolo è iniziata in modo spontaneo, seguendo la sorella Alice in palestra. Nel 2000, grazie a un’amica di famiglia, Giulia ha scoperto Special Olympics, un’organizzazione che le ha permesso di vivere esperienze straordinarie, viaggiare, fare nuove amicizie e, soprattutto, dedicarsi alla sua grande passione: la pallavolo. Attualmente, si allena con il Team Special Olympics di Lodi, No Limits. “Ci divertiamo tantissimo. Lo sport mi regala emozioni uniche e mi ha aiutato a socializzare e a diventare più autonoma. Ho imparato a rispettare le regole e a sostenere gli altri nei momenti difficili. La tenacia e la determinazione che ho acquisito grazie allo sport sono state fondamentali per realizzare il mio sogno più grande: essere convocata ai Giochi Mondiali Estivi a Los Angeles nel 2015”.
Quando ha ricevuto la notizia della sua convocazione, Giulia, visibilmente commossa, ha dichiarato: “Era un sogno che avevo nel cuore. Non vedevo l’ora di partire, sono serena e curiosa di affrontare le avventura. Giocare in una squadra formata da atleti con e senza disabilità intellettive è un’esperienza straordinaria. Spero vivamente che, in futuro, lo sport unificato diventi un modello da seguire in generale. Sono stata orgogliosa di rappresentare l’Italia in una competizione internazionale”.
La Canzone
Giulia è stata scelta per apparire in un video del singolo di Marco Mengoni, “Esseri Umani”, un brano che invita a riflettere sulla verità dei rapporti, celebrando l’amore, la solidarietà e l’importanza di essere, appunto, umani. Questi valori sono molto vicini a Special Olympics, che utilizza lo sport come strumento di integrazione sociale. Suo padre, Giuseppe, ricorda con entusiasmo il momento in cui Giulia ha incontrato il suo idolo: “Non stava più nella pelle e mi ha chiesto cosa faremo ora che è diventata famosa”. Oggi Giulia vive il sogno di avere incontrato un suo idolo; domani chissà… [La storia continua]